DISQUIDISQUI
content marketing

by Marco Quaranta

Per Content Marketing si intende la pratica di pubblicare contenuti riguardanti un prodotto o un brand da pubblicizzare. Il Content Marketing, a livello teorico almeno, non nasce con internet ma è proprio con l’avvento del web, e delle opportunità di audience a esso collegate, che diventa una sorta di must have per tutti i marketer.
I contenuti possono essere testuali e non ma, in genere, non parlano mai dell’oggetto in modo promozionale o palesemente persuasivo. Per questo motivo il Content Marketing viene considerato una tecnica below the line.

Il Content Marketing serve a raggiungere tre obiettivi, ognuno dei quali è il presupposto di quello successivo.

Aumentare la Brand Awareness. Ossia, aumentare la consapevolezza circa l’esistenza del prodotto o il brand da pubblicizzare. Varie ricerche dimostrano che il primo contratto tra un potenziale cliente e un potenziale prodotto avviene nelle quasi totalità dei casi grazie a una ricerca su internet. Google indicizza soprattutto contenuti in stile articoli, che tra le altre cose sono quelli che vengono condivisi maggiormente sui social network. Dunque sotto con i contenuti che, ripetiamo, devono parlare del prodotto o del brand ma non devono risultare sfacciatamente promozionali.

Praticare lo storytelling. Da che mondo è mondo, le storie piacciono e quindi attirano le persone. Le storie sono un ottimo modo per creare un primo contatto. Storia e persuasione non sempre vanno di pari passo, quindi il Content Marketing è molto adatto per imbastire una narrativa non persuasiva (intendiamoci, almeno non direttamente… dato la persuasione si riscontra grazie alla reazione del pubblico e non all’aggressività del contenuto). Storytelling, per inciso, può significare raccontare un’esperienza che un cliente (fittizio o meno) ha vissuto, legata in qualche modo al prodotto, come anche la storia del prodotto stesso (es. un aneddoto sulla sua origine).

Ritagliare un pezzetto di mondo. La pubblicità palesemente persuasiva ha stancato. Il cliente punta a soddisfare non più un mero bisogno di possesso, bensì un bisogno di identità. La letteratura si esprime da decenni in merito. Ma per offrire un identità, un oggetto di consumo devo contenere dentro di sé dei valori, o almeno essere associato ad essi. Valori che fanno parte del mondo, ovviamente, ma che ne rappresentano solo una parte: quella più confacente alla vendita. Il Content Marketing, anche grazie allo storytelling, è funzionale al raggiungimento di questo obiettivo. Questo perché non è persuasivo (o lo è in maniera subliminale), parla anche di altro e non solo del prodotto/brand.

Una delle grane del Content Marketing, condiviso in parte con la comunicazione nella sua totalità, è la difficoltà a calcolare il ROI (Return of Investment). Il modo più sicuro sarebbe quello di studiare la percentuale di conversione che, stando a una recente ricerca è abbastanza alta (39%). La domanda fatidica è: come faccio a sapere il cliente mi ha contattato perché ha letto un mio contenuto su internet? L’unica possibilità è un po’ invasiva e poco automatica: chiederglielo.

Marco Quaranta
About Marco Quaranta
Web Marketing & Web Business Specialist Amo la vita, il web e la comunicazione efficace. Creatività, logica, flessibilità e spirito d'iniziativa: il mix perfetto che mi ha permesso fino ad oggi di rendere felici datori di lavoro, clienti e collaboratori. Sviluppo strategie di web marketing (SEO, SEM, SMM) che generano profitti. Realizzo landing pages persuasive e offro consulenza su: tecniche di vendita, gestione delle obiezioni, comunicazione persuasiva (copy persuasivo), PNL, Coaching. LINKEDIN: Marco Quaranta
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